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Assistenza alle imprese per la risoluzione delle controversie in materia di affari



Per l’assistenza alle imprese nella risoluzione delle controversie in materia di affari, la ICC ha predisposto una ampia gamma di mezzi alternativi al ricorso alla giustizia ordinaria.
Tra questi in primo luogo l’arbitrato internazionale disciplinato dalle "Arbitration Rules Mediation Rules" il nuovo Regolamento ICC di Arbitrato, disponibile in inglese e italiano) del 2011, nella nuova versione in vigore dal 1° gennaio 2012.
L’arbitrato ICC, per richiedere il quale non è necessario essere soci, rappresenta lo strumento più comunemente adottato in sede internazionale per la risoluzione delle controversie in tema di affari.
Le parti di una controversia che decidono di avvalersi dell’arbitrato hanno la possibilità di operare al di fuori di quadri istituzionali, nel qual caso gli arbitri designati fissano essi stessi le regole del procedimento, oppure di rivolgersi ai servizi di una istituzione indipendente quale la ICC International Court of Arbitration (Corte Internazionale di Arbitrato).
L’adozione dell’arbitrato internazionale ICC offre alle imprese specifici vantaggi:

- le parti hanno la facoltà di scegliere le persone che devono fungere da arbitri, mentre i sistemi giudiziari non consentono la scelta del giudice. Inoltre, gli arbitri possono essere individuati tra persone specializzate nelle singole materie oggetto del contendere;
- le parti possono scegliere, su un piano di uguaglianza, il luogo, le norme applicabili e la lingua dell’arbitrato;
- si ottiene una decisione più rapida e con minori costi rispetto alla giustizia ordinaria;
- i lodi arbitrali sono vincolanti e difficilmente impugnabili;
- i lodi arbitrali hanno un riconoscimento internazionale superiore a quello delle sentenze.

Oltre 120 Paesi hanno ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite del 10 giugno 1958 (Convenzione di New York) sul Riconoscimento e l’esecuzione dei lodi arbitrali stranieri, che facilita l’esecutività delle pronunce arbitrali estere negli Stati aderenti alla Convenzione.
La ICC International Court of Arbitration, con sede a Parigi, composta da membri provenienti da 60 nazioni, è l’istituzione più importante e più rappresentativa del mondo per la risoluzione delle controversie internazionali.
Dalla sua costituzione (1923) ha gestito circa 12.000 controversie ; il ricorso all’arbitrato ICC è in continua crescita in tutto il mondo, non solo nelle nazioni ad economia forte ma anche nei Paesi dell’Est e nei Paesi emergenti.
Essa non può definirsi una « Corte » nel senso proprio del termine, poiché non emette la decisione sulla controversia, che spetta all’arbitro o agli arbitri designati a norma del Regolamento ICC.
La garanzia per le parti è rappresentata, oltre che dall’autorevolezza e dalla imparzialità della Corte, dal monitoraggio che quest’ultima – avvalendosi del Segretariato ove collaborano avvocati di 12 diversi Paesi - effettua su tutto il procedimento ininterrottamente dal momento della richiesta di arbitrato fino al lodo.
La Corte, tra l’altro:

- in determinati casi procede alla designazione degli arbitri, sulla base delle indicazioni fornite dai Comitati nazionali ICC;
- stabilisce il compenso degli arbitri in base al tariffario fissato dal Regolamento;
- effettua il controllo formale del lodo, con attenzione anche ai profili sostanziali, allo scopo di garantire al lodo quell’elevato standard che riduca al minimo le possibilità di impugnazione.

Oltre all’arbitrato, ove le decisioni degli arbitri sono vincolanti per le parti, la ICC mette a disposizione delle imprese altri mezzi per la risoluzione delle controversie.











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