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Attività di autodisciplina - I Codici della ICC

Oltre ai settori delle pratiche bancarie e commerciali, dei trasporti e delle telecomunicazioni l’attività di autodisciplina ha riguardato in particolar modo i settori della tutela dell’ambiente e del marketing.

Ambiente
ICC ha adottato alcuni anni fa dei “principi direttivi” per l’industria mondiale in materia di ambiente. Ha successivamente elaborato la “Carta delle imprese per uno sviluppo sostenibile”, che definisce in 16 punti l’impegno che queste intendono assumere nei confronti dell’ambiente, nonché una “Guida per l’audit ambientale” allo scopo di promuovere forme di autodisciplina delle imprese nel campo dell’ambiente attraverso idonei sistemi di auditing.

Marketing
L’attività di autodisciplina dei comportamenti degli operatori economici è evidenziata dai codici ICC di pratiche leali nei vari settori del marketing, che hanno influenzato in molti Paesi, compresa l’Italia, la definizione di codici analoghi a valenza nazionale.
Il primo Codice della ICC risale al 1937, che è alla base della maggior parte dei codici pubblicitari nazionali, come quello italiano dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria.
E' stato poi continuamente aggiornato e rivisto dalla Commissione Marketing della ICC, per arrivare alla formazione di una serie di nuovi Codici per affrontare i problemi di sponsorizzazione, pratiche leali in materia di pubblicità, promozione delle vendite, il marketing diretto, pubblicità ingannevole, pubblicità e ambiente, ecc.  In particolare:

· Codice internazionale ICC di pratiche leali in materia di pubblicità
· Codice internazionale ICC di pratiche leali in materia di promozione delle vendite
· Codice internazionale ICC/ESOMAR di pratiche leali per gli studi di mercato e ricerca sociale
· Codice internazionale ICC per la vendita a domicilio
· Codice internazionale di pratiche leali per il marketing diretto
· Codice internazionale ICC sulle sponsorizzazioni
· Codice internazionale ICC su pubblicità e ambiente
· Linee guida ICC per la pubblicità e il marketing su Internet.

Nel 2006 la ICC pubblica il Codice Unico di Pubblicità e Marketing, in cui si sono voluti riunire i vari codici di autodisciplina sviluppati nel corso degli anni dalla ICC, compresi quelli di promozione di vendita, sponsorizzazioni, marketing diretto, pubblicità attraverso i media elettronici nonché della pubblicità rivolta ai minori, adattandoli alle nuove sfide proposte dai media in rapida evoluzione.

Una nuova versione del Codice ICC – la nona dal 1937 – è stata presentata dalla ICC il 15 settembre 2011.
Il nuovo Codice riflette la prassi corrente e anticipa futuri sviluppi coprendo la maggior parte delle principali tematiche del marketing odierno: privacy e comunicazioni rivolte ai minori, comunicazioni ambientali, sponsorizzazioni, promozioni di vendite, marketing diretto, uso dei media digitali interattivi e pubblicità comportamentale.
I principi etici su cui da sempre il Codice ICC si basa sono: trasparenza, onestà, rispetto della dignità umana, decenza, protezione dell’infanzia, rispetto della privacy e dei dati personali.
Tra le novità di questa edizione vi sono le disposizioni in materia di Online Behavioural Advertising (OBA), relative alla pubblicità su Internet “mirata” attraverso la raccolta di informazioni personali sulle preferenze dell’utente durante le sue navigazioni.
Per la prima volta, quindi, il Codice ICC individua le responsabilità degli operatori del web che identificano precisi target pubblicitari attraverso il comportamento on-line degli internauti, il tutto a favore di una maggior tutela degli utenti rispetto a questo tipo di pubblicità.
Il Codice infatti prevede: trasparenza da parte degli operatori di pubblicità on-line, possibilità di scelta da parte degli utenti se accettare o disabilitare la funzione, successivo controllo da parte degli utenti sulle informazioni sensibili raccolte, responsabilità degli operatori di pubblicità on-line.
Il nuovo Codice ICC è quindi rivolto in particolare ai nuovi attori del mercato tecnologico, inclusi operatori di telefonia mobile, motori di ricerca, sviluppatori di applicazioni, aggregatori di informazioni.
La ICC sta lanciando in contemporanea un sito web www.codescentre.com dedicato al nuovo Codice per renderlo accessibile a tutti e raccogliere informazioni ed esperienze nel mondo.













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