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immagine titolo della commissione internazionalizzazione


di Luigi Dante
Presidente della Commissione Internazionalizzazione ICC Italia


Le imprese italiane sono sottoposte sui mercati ad una costante ed incessante competitività da parte di operatori concorrenti. La globalizzazione ha di fatto - e parzialmente anche di diritto -abbattuto ogni ostacolo all'esercizio dell'ambito competitivo sulle diverse aree mondiali.
Vincoli, restrizioni normative e dazi sono stati oggetto di discussione, superamento e regolamentazione nell'ambito del WTO, purtroppo attualmente in stallo.

Le recenti politiche di difesa dei mercati nazionali - poste in essere in primis dalla nuova Amministrazione statunitense - sono un oggettivo elemento di destabilizzazione degli scambi e inducono ulteriore confusione e perplessità allo svolgimento di un regolato svolgersi del commercio internazionale. Permane significativa la quota in baratto degli scambi commerciali.

La crisi delle politiche multilaterali e dei rapporti multilaterali a beneficio di quelli intergovernativi o bilaterali, sono state alimentate anche in Europa dall'affievolirsi delle ragioni mercantili unitarie nell'ambito della Comunità Europea.
Per quest’ultima vi sono all’orizzonte eventi le cui ricadute al momento non sono pienamente inquadrabili, come la Brexit, e ancor prima il venir meno del quantitative easing, che nel nostro Paese non potrà non ripercuotersi sugli investimenti e sulla posizione delle banche nei rapporti con le imprese.

E' opportuna una riflessione sul contesto istituzionale delle singole aree mondiali, una riflessione ed analisi dei livelli di competizione a livello macro economico per comprendere l'incidenza del tutto a livello micro economico delle imprese.
L’Italia è ancora un paese complessivamente poco internazionalizzato: nel confronto con Francia, Germania, Regno Unito e Spagna , ad esempio, il volume degli IDE in percentuale del PIL è inferiore alla metà rispetto a quello di questi Paesi.

La Commissione Internazionalizzazione - ripartendo dalla matrice economica/produttiva italiana e sovrapponendole la matrice export e degli investimenti esteri in entrata e in uscita - intende focalizzare la propria attività sull'impresa italiana e i suoi punti di forza e di debolezza nei confronti dei concorrenti esteri per formulare, anche attraverso specifici paper di carattere macro e micro economico (ove del caso anche mesoeconomico), suggerimenti coerenti con l'obiettivo di migliorare la posizione competitiva delle aziende italiane sul mercato globale.

ICC Italia si propone verso gli attori dell'internazionalizzazione come un ambito autonomo e privilegiato per individuare, analizzare, dibattere e proporre ai soggetti istituzionali deputati, al mondo delle imprese nazionali ed al mercato finanziario domestico direttive ed azioni coerenti.
In altri termini l’ambizione di ICC Italia, e della Commissione Internazionalizzazione quale suo braccio operativo, è di porsi - in un arco temporale di medio periodo - come un interlocutore di riferimento per quella “promozione integrata” del sistema Paese che comprende anche Made in Italy, design, turismo, food, industria culturale, ecc., verso cui, almeno finora, è orientata l’attività istituzionale del settore.
Al tempo stesso la Commissione, alla luce di uno scenario mondiale caratterizzato da notevoli fattori di volatilità, porrà attenzione ai temi generali correlati oggetto di riflessione della ICC in ragione delle loro ripercussioni sullo scenario globale.
ICC Italia porterà i risultati della propria analisi in sede internazionale laddove regolamentazioni od azioni proposte da altri Stati ed attori siano in conflitto con gli interessi del nostro Paese.

I lavori della Commissione saranno articolati attraverso due focus group, che prenderanno in esame particolarmente i seguenti aspetti:

Imprese e Mercati
Suddivisione dimensionale classica delle aziende italiane - Settori e segmenti produttivi (agroindustria, nautica, FFF,...) - Aggregazioni e evoluzione delle filiere produttive – Industria 4.0 e ricaduta sulle filiere - Start up e incubatori – Dimensione vs. competitività – “Made in China 2025”.

Servizi – IDE
Formazione e informazione per le aziende - Ruolo dei grandi buyers – Fiere - Consulenza e assistenza all’impresa: Piani di impresa e BP – Italia fonte e ricettore di IDE - Invest in Italy - Accordi di outsourcing internazionale - Export vs. investimenti.

Finanza – Garanzie
Capitalizzazione dell’impresa – Mezzi propri – Vincolo dimensionale vs. capacità concorrenziale – Banche e capitalizzazione dell’impresa - Mezzi di terzi: PIR, Minibond, Crowdfunding – Fondi di Private Equity - Confidi - Fondo di garanzia del MCC - SACE – Finanza di progetto.

Strumenti di sostegno
Politiche industriali e esigenze delle imprese - Strumenti italiani di supporto alla internazionalizzazione delle imprese – Promozione Straordinaria del Made in Italy – Polo italiano dell’export e dell’internazionalizzazione - I voucher per l’internazionalizzazione – I settori strategici - Apertura di strumenti di politica industriale interna (FdG, Invitalia, etc.) vs. il contesto internazionale.

Nuovi driver tecnologici
Digital innovation e transizione industriale – Export on line – Big data Analitics – Social media Strategy





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