22 febbraio 2017 – Con l’annuncio odierno di 4 nuove adesioni da parte di Rwanda, Oman, Chad e Giordania, il WTO Trade Facilitation Agreement – superando la soglia necessaria dei due terzi dei Paesi membri della WTO – diviene parte ufficiale del sistema multilaterale degli scambi.

ICC accoglie con soddisfazione l’entrata in vigore dell’Accordo come un importante passo in avanti per il commercio mondiale, un “momento di svolta” che potrebbe fornire un’accelerazione dei flussi commerciali globali di oltre 1000 miliardi di dollari.
L’obiettivo del TFA è, infatti, quello di velocizzare il movimento, il rilascio e lo sdoganamento delle merci e creare una serie di misure atte ad aumentare e migliorare la cooperazione tra le autorità doganali e le altre autorità coinvolte nelle operazioni di scambio.

Oggi molte piccole imprese si trovano incapaci di operare a livello internazionale a causa delle formalità burocratiche eccessive e complesse che occorrono nel “momento doganale”. “Riducendo la burocrazia in eccesso alle frontiere” ha dichiarato il Presidente ICC Sunil Barti Mittal “il TFA avrà un effetto positivo sulla capacità delle imprese – di qualunque dimensione e ovunque localizzate – di accedere più facilmente ai mercati globali. L’entrata in vigore dell’Accordo non poteva giungere in un momento più importante quale quello attuale, in cui unico imperativo deve essere quello di rendere la crescita globale il più inclusiva possibile”.

Il Segretario Generale ICC John Danilovich, nell’invitare i governi ad agire in fretta per attuare il TFA, ha dichiarato : “L’entrata in vigore del TFA è solo il primo passo per rendere i potenziali benefici di questo storico accordo una realtà. I governi devono lavorare senza indugio per attuare le disposizioni della TFA e individuare insieme alle imprese locali le principali strozzature che rallentano il commercio oltre i confini nazionali“.

ICC è stata uno dei principali promotori del TFA, giocando un ruolo chiave nei negoziati sin dal 2003, convinta assertrice che la facilitazione degli scambi attraverso semplici riforme doganali possa rappresentare una forte spinta alla crescita economica mondiale.