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Incoterms da adottare nel trasporto multimodale e/o intermodale
5 Febbraio 2026
L'immagine illustra diversi sistemi di trasporto: treno, camion, container e aereo per spedizioni internazionali
Un approfondimento sugli Incoterms® più idonei per il trasporto multimodale e/o intermodale, tra gestione dei rischi, costi logistici e commercio internazionale.

Spesse volte il trasporto delle merci avviene a mezzo container che, una volta riempito direttamente presso lo stabilimento del venditore, viene spedito fino al luogo di destinazione convenuto tra le parti (venditore e compratore), attraverso l’utilizzo di due o più mezzi di trasporto diversi quali ad esempio, il camion e la nave.
La spedizione della merce si perfeziona, così, con l’utilizzo di sistemi di trasporto che vengono comunemente denominati trasporto multimodale e/o trasporto intermodale.

I due termini sopra richiamati (trasporto multimodale ed intermodale), pur utilizzati in modo indifferente (quasi fossero dei sinonimi), in effetti presentano alcune peculiarità che li differenziano tra di loro e di cui proviamo ad evidenziarne gli aspetti più caratterizzanti, prima di individuare la regola Incoterms® più appropriata da adottare per tale modalità di trasporto.

Trasporto Multimodale e trasporto Intermodale

Il trasporto multimodale si perfeziona con la combinazione di diverse modalità di trasporto (il treno, il camion, la nave, l’aereo) che, però, non risultano tra loro collegate e coordinate e che comportano necessariamente lo scarico e il ricaricamento delle merci da un contenitore o da un mezzo di trasporto all’altro. Cosa questa che, in gergo tecnico, viene chiamata “Rottura di Carico” e che comporta un impegno di tempo e di risorse significativo con conseguente aumento dei costi e dei rischi di danneggiamento delle merci.

Il trasporto intermodale, invece, prevede l’utilizzo di Contenitori “Standardizzati” come, ad esempio, i “Containers” che possono essere trasportati da una unità di carco all’altra con facilità, senza che si renda necessario lo spostamento della merce contenuta all’interno dei contenitori chiusi, sigillati e impilabili l’uno sull’altro. Questo garantisce maggiore sicurezza, velocità nella movimentazione della merce in quanto il trasporto dei Contenitori da un mezzo di trasporto all’altro avviene senza la necessità di scaricare e di ricaricare la merce ivi contenuta evitando, così, la “Rottura di Carico” più sopra richiamata.

Unità di trasporto Intermodale

Ciò che differenzia il trasporto “Intermodale” da quello propriamente detto “Multimodale” è, pertanto, l’utilizzo di Contenitori Standard che permettono di organizzare ed eseguire il trasporto senza “Rotture di Carico” attraverso l’utilizzo di diverse tipologie di Contenitori, chiamate appunto Unità di Trasporto Intermodale, tra le quali i Containers.

Fatte queste considerazioni preliminari sul concetto di Multimodalità e di Intermodalità, nel momento in cui la spedizione della merce avverrà a mezzo Containers Standard (riempiti nello stabilimento dell’azienda venditrice), chiusi, sigillati e caricati su di un mezzo di trasporto quale, ad esempio, il camion, con destinazione ad esempio, un Paese oltre mare/oceano, tali Container, contenenti la merce oggetto della vendita, inizieranno il loro tragitto via terra (appunto su di un camion) per poi proseguirlo via mare, con il caricamento a bordo di una nave in un porto di imbarco alla partenza e giungere successivamente ad un porto di destinazione/arrivo.

A seconda di quanto convenuto delle parti di una compravendita internazionale, il percorso potrà proseguire fino ad una destinazione finale utilizzando un camion e/o un altro mezzo di trasporto terrestre o entrambi i mezzi di trasporto.

Unità di Trasporto Intermodale

  • Container Standard da 20 e 40 piedi, corrispondenti 6.058 mm e 12.192 mm caratterizzato dal fatto di essere impilabili e spostati con facilità in qualsiasi sistema di trasporto utilizzato.
  • Semirimorchi caratterizzati da dimensioni interne compatibili con standard qualitativi di sicurezza offerta (Pallet EUR ed EPAL), soggette ai controlli dell’European Pallet Association.
  • Casse mobili caratterizzate dal fatto di essere unità di trasporto progettate per il trasporto stradale e ferroviario.

Incoterms® da adottare nel trasporto Intermodale

Nei casi in cui la spedizione della merce avviene a mezzo Containers Standard, con un sistema di trasporto, quindi, intermodale (così come più sopra descritto), un aspetto importante che le parti di un contratto di vendita dovranno definire, è rappresentato da quale regola Incoterms® 2020 adottare per tale modalità di trasporto.
Ricordando che la Camera di Commercio Internazionale di Parigi, con la versione 2020 degli Incoterms®, ha suddiviso gli stessi in due raggruppamenti: quelli riguardanti le Regole per qualunque modalità di trasporto (compreso quello multimodale) e quelle per il trasporto marittimo e per vie d’acque interne, nel caso di trasporto intermodale, le parti dovranno utilizzare una delle sette Regole Incoterms® comprese nella prima classificazione, scegliendo quella ritenuta più adatta.

Sulla base di quanto le parti converranno nel contratto circa la ripartizione dei costi del trasporto e dei relativi rischi verrà determinata la Regola Incoterms® più appropriata per tale modalità di trasporto.

Tra le sette Regole Incoterms® 2020 che si ritengono, salvo accordi specifici, più appropriate da adottare nel caso di trasporto Multimodale possiamo annoverare le seguenti:

  • FCA-Free Carrier (Franco Vettore), nel caso in cui chi compera organizzerà il trasporto, stipulando il relativo contratto, sopportando tutti i costi ed i rischi dal momento in cui la merce, contenuta in Containers Standard, viene caricata sul mezzo di trasporto (il camion) nello stabilimento del venditore fino a destinazione oppure “Altrove” presso un depositario alla partenza.
  • CPT-Carriage Paid to … (Trasporto pagato fino a …), nel caso in cui l’organizzazione del trasporto e la stipula del relativo contratto saranno a cura del venditore che si farà carico di tutti i costi fino alla destinazione convenuta ed eventualmente, nel caso della regola Incoterms® CIP-Carriage and Insurance Paid to …, anche della copertura assicurativa con Polizza “All risk” secondo il clausario “A” dell’Insitute Cargo Clause o di altri analoghi trasferendo, però, i rischi di danni e/o perdita della merce al compratore nello stesso momento dell’Incoterms® FCA.
  • DAP-Delivery at Place, quando l’organizzazione del trasporto, la stipula del relativo contratto, i costi e i rischi fino a destinazione/arrivo sono a carico di chi vende. Di fatto rappresenta l’equivalente della Regola Incoterms® CPT, con la differenza che i rischi di danni e/o perdite della merce fino al luogo di destinazione/arrivo sono a carico di chi vende. La consegna, infatti, è all’arrivo della merce e non alla partenza come avviene, invece per le Regole Incoterms® CPT/CIP e per la Regola FCA.

Conclusioni

Per concludere possiamo affermare che, soprattutto nel caso in cui la “tratta” principale del trasporto sia marittima, è opportuno che chi vende scelga una Regola di consegna della merce, di cui agli Incoterms® 2020, coerente con il sistema di trasporto che caratterizzerà la spedizione della stessa da un luogo di partenza ad uno di destinazione/arrivo.

È, altresì, essenziale che, soprattutto nei casi in cui il pagamento sia a mezzo credito documentario/Lettera di credito (LC) emesso a favore del venditore con eventuale conferma, a fronte di beni in tutto o in parte customizzati, la gestione logistica del trasporto sia a cura del venditore/beneficiario della LC, al fine di non vanificare l’utilizzo corretto e conforme del credito documentario. Così facendo, il venditore/beneficiario della Lettera di credito, potrà gestire la spedizione affidando direttamente l’incarico ad un operatore di trasporto ed ottenere più facilmente il documento relativo prescritto nella LC da presentare ad utilizzo della stessa, in conformità ai termini e condizioni stabilite nel testo e nelle Norme che regolano tale forma di pagamento.

Incoterms da adottare nel trasporto multimodale e/o intermodale
Antonio
Di Meo
Studio Di Meo, International Cosulting

Antonio Di Meo, specializzatosi nelle Tecniche degli scambi internazionali è conosciuto per la sua attività di consulenza e formazione in pagamenti internazionali, crediti documentari, garanzie, Incoterms®, per aziende industriali, commerciali, bancarie, di servizi e per associazioni imprenditoriali. È professore a contratto in Master organizzati dalle principali Università italiane, svolgendo attività di docenza in vari corsi e seminari di formazione, ricevendo nel contempo, incarichi professionali da parte di importanti Enti nazionali, istituzioni e banche.

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