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ICC Arbitration Rules 2026, Part 2: più flessibilità ed efficienza con il superamento dei Terms of Reference obbligatori
21 Maggio 2026
Pubblicazione ICC “Arbitration Rules and Mediation Rules” mostrata in primo piano, utilizzata per rappresentare le nuove regole di arbitrato ICC 2026 e i cambiamenti nei processi procedurali.
Le nuove ICC Arbitration Rules 2026 superano l’obbligo dei Terms of Reference, favorendo un arbitrato più flessibile ed efficiente.

ICC ha pubblicato il secondo approfondimento dedicato alle novità introdotte dalle nuove ICC Arbitration Rules 2026, che entreranno in vigore il 1° giugno 2026.

Il focus di questo nuovo contributo riguarda una delle modifiche procedurali più significative del nuovo Regolamento: il superamento dell’obbligatorietà dei Terms of Reference nelle procedure arbitrali ICC ordinarie.

Storicamente, i Terms of Reference hanno svolto un ruolo centrale nell’arbitrato ICC, consentendo di:
  • confermare il consenso delle parti all’arbitrato;
  • definire gli accordi procedurali iniziali;
  • delimitare l’oggetto della controversia e le questioni da decidere.

Con l’evoluzione della prassi arbitrale internazionale e delle esigenze degli operatori, il loro utilizzo è però diventato progressivamente più flessibile. Le nuove regole ICC 2026 recepiscono questa evoluzione introducendo un approccio più agile e orientato all’efficienza procedurale.

Terms of Reference non più obbligatori

Secondo il nuovo Regolamento, i Terms of Reference non costituiranno più un passaggio necessario nelle procedure arbitrali ICC standard, pur restando a disposizione dei tribunali arbitrali qualora siano ritenuti utili come strumento di case management.
La scelta si basa anche sull’esperienza maturata con le Expedited Procedure Provisions (EPP) introdotte nel 2017, nelle quali i Terms of Reference non sono obbligatori. Ad oggi, ICC ha amministrato oltre 1.000 arbitrati accelerati e solo una minima parte dei tribunali arbitrali ha ritenuto necessario predisporli.

Più centralità alla Case Management Conference

Con questa modifica, assume un ruolo ancora più strategico la Case Management Conference (CMC), che resta obbligatoria entro 30 giorni dalla trasmissione del fascicolo al tribunale arbitrale.

La CMC diventa infatti il principale momento procedurale per:
  • definire la struttura del procedimento;
  • concordare il calendario procedurale;
  • favorire efficienza e prevedibilità;
  • limitare l’introduzione tardiva di nuove domande.

Il nuovo Regolamento prevede inoltre una gestione più flessibile dei tempi per il deposito del lodo finale, che non saranno più collegati al tradizionale termine di sei mesi dalla firma dei Terms of Reference, ma calibrati sul calendario procedurale effettivo di ciascun arbitrato.

Un arbitrato ICC sempre più moderno ed efficiente

Le modifiche introdotte confermano l’impegno della ICC International Court of Arbitration nel rendere l’arbitrato internazionale sempre più:
  • efficiente;
  • flessibile;
  • orientato alle esigenze delle imprese;
  • coerente con le migliori pratiche internazionali di dispute resolution.

Il nuovo approfondimento fa parte della serie di contributi con cui ICC sta illustrando le principali innovazioni delle ICC Arbitration Rules 2026 in vista della loro entrata in vigore.

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