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Le nuove Regole di Arbitrato ICC migliorano l'efficienza, la chiarezza e la fruibilità
25 Maggio 2026
ICC Rules of Arbitration 2026 le principali modifiche
Claudia Salomon, Presidente della ICC International Court of Arbitration, presenta le principali modifiche alle ICC Rules of Arbitration, che entreranno in vigore il 1° giugno 2026.

La ICC International Court of Arbitration è l’istituzione arbitrale più apprezzata al mondo. Le revisioni, che migliorano efficienza, chiarezza e fruibilità, seguono il precedente aggiornamento entrato in vigore nel gennaio 2021 e riflettono la continua evoluzione della pratica arbitrale.

Le modifiche sono il risultato di un’ampia consultazione con la comunità arbitrale internazionale, inclusa la ICC Commission on Arbitration and ADR e la rete dei Comitati Nazionali ICC, per garantire che l’arbitrato ICC continui a rispondere alle esigenze di imprese, governi, enti statali e della comunità globale della risoluzione delle controversie.

Tenendo presente questi obiettivi, il presente articolo offre un’analisi delle modifiche più significative, nell’ordine in cui appaiono nel Regolamento del 2026.

Comunicazioni scritte

Le ICC Arbitration Rules 2026 migliorano efficienza e sostenibilità, riconoscendo al contempo l’evoluzione del panorama tecnologico, prevedendo che le comunicazioni scritte siano effettuate con mezzi elettronici, salvo che una parte richieda la conferma di ricezione o la consegna di copie cartacee per notificare la Request for Arbitration, la Request for Joinder e la relativa risposta.

Per aumentare l’efficienza operativa e procedurale attraverso la tecnologia, i procedimenti arbitrali ICC si avvalgono della piattaforma digitale di gestione dei casi ICC Case Connect, sviluppata da Opus 2. Durante tutto il procedimento, le parti dispongono di uno spazio digitale sicuro dedicato alle comunicazioni e alla condivisione dei documenti. Le parti e i tribunali arbitrali sono incoraggiati a utilizzare tale strumento, pur restando libera la misura del suo utilizzo.

Indipendenza e imparzialità degli arbitri

Le Regole 2026 mantengono lo standard di disclosure tradizionalmente associato all’arbitrato ICC, ma ora precisano anche che eventuali dubbi del potenziale arbitro sull’opportunità di effettuare una disclosure devono essere risolti a favore della disclosure (articolo 12(2)) e che una disclosure non costituisce, di per sé, prova di mancanza di indipendenza o imparzialità (articolo 12(4)).

Questi principi, finora contenuti nella Note to Parties and Arbitral Tribunals on the Conduct of the Arbitration, sono stati inseriti direttamente nelle Regole per incoraggiare disclosure tempestive e complete e chiarire che la disclosure non equivale a un’ammissione di conflitto.

Inoltre, l’articolo 12(5) richiede ora alle parti di presentare un elenco di persone ed entità che ritengono rilevanti ai fini delle disclosure, spiegandone le ragioni. Pur coinvolgendo maggiormente le parti nella fase iniziale e riducendo il rischio di problemi successivi, l’arbitro resta comunque il responsabile finale delle disclosure.

Infine, l’articolo 14(2) prevede che il Segretario Generale possa deferire alla Corte la decisione sulla conferma di un arbitro anche in assenza di obiezioni, riflettendo la prassi corrente.

Riservatezza

L’articolo 12(8) stabilisce che gli arbitri devono mantenere riservate tutte le questioni relative all’arbitrato, salvo che siano già di dominio pubblico, concordate dalle parti, richieste dalla legge applicabile o necessarie per tutelare un diritto legale o adempiere obblighi di disclosure.

Le parti mantengono comunque la possibilità di concordare il livello di riservatezza desiderato sia al momento della clausola arbitrale sia successivamente durante il procedimento. Rimane inoltre invariato l’articolo 23(3), che consente al tribunale arbitrale di adottare misure per proteggere segreti commerciali e informazioni riservate.

Tribunale arbitrale “ridotto”

Ai sensi dell’articolo 16(5), la Corte può decidere di procedere con un tribunale arbitrale “ridotto” invece di sostituire un arbitro deceduto o rimosso dalla Corte dopo l’ultima udienza o dopo il deposito delle ultime memorie sostanziali, a seconda di quale dei due eventi si verifichi per ultimo. In precedenza, ciò era possibile solo dopo la chiusura del procedimento.

Terms of Reference

Con le ICC Arbitration Rules 2026, i Terms of Reference non sono più una fase obbligatoria dei procedimenti ICC, pur restando nella discrezionalità del tribunale arbitrale adottarli come strumento utile per la gestione dei casi.

Questo approccio si basa sull’esperienza delle Expedited Procedure Provisions introdotte nel 2017, secondo le quali i Terms of Reference non sono obbligatori. Ad oggi, la Corte ICC ha amministrato più di 1.000 casi nell’ambito delle EPP – con quasi 600 lodi emessi – con solo un numero limitato di tribunali che hanno deciso di redigere i Terms of Reference (meno di 25).

Assume quindi maggiore centralità la Case Management Conference (CMC), che resta obbligatoria entro 30 giorni dalla trasmissione del fascicolo al tribunale arbitrale. Il calendario procedurale sarà comunicato al Segretariato ICC anziché alla Corte, mantenendo comunque un forte monitoraggio istituzionale.

A seguito della CMC iniziale, nessuna parte potrà presentare nuove domande senza l’autorizzazione del tribunale arbitrale.

Tecniche di case management

Nel procedimento ICC, tribunale arbitrale e parti devono compiere ogni sforzo per condurre l’arbitrato in modo rapido ed economicamente efficiente, tenendo conto della complessità e del valore della controversia.

Per assistere il tribunale arbitrale nella gestione efficace del caso, il Segretariato della CCI pubblicherà linee guida aggiornate su varie tecniche di gestione dei casi, tenendo conto del lavoro della ICC Commission on Arbitration and ADR. L’elenco delle tecniche è stato eliminato dalle Regole per consentirne un aggiornamento più agile.

Early determination

L’articolo 30 delle nuove Regole prevede che una parte possa richiedere al tribunale arbitrale una decisione anticipata (“early determination”) quando una o più domande o eccezioni risultino manifestamente infondate o palesemente estranee alla giurisdizione del tribunale arbitrale. Questa procedura era già descritta nella Note e viene ora incorporata direttamente nelle Regole.

Termine per il lodo finale

L’articolo 34 stabilisce che il Presidente della Corte fisserà o prorogherà il termine per l’emissione del lodo finale tenendo conto:

  • del calendario procedurale; oppure
  • di una richiesta motivata del tribunale arbitrale.

Questa disposizione sostituisce il tradizionale termine di sei mesi decorrente dalla firma dei Terms of Reference, che nella prassi veniva raramente applicato.

Firma e notifica del lodo

L’articolo 38 prevede che, previa consultazione delle parti e valutazione delle circostanze rilevanti, il tribunale arbitrale possa:

  • firmare il lodo arbitrale elettronicamente;
  • firmare il lodo arbitrale in più copie separate; e/o
  • chiedere al Segretariato ICC di notificare il lodo in formato cartaceo, elettronico o con qualsiasi altra modalità consentita dalla legge.

Correzione del lodo

Ai sensi dell’articolo 39(1), il termine entro il quale il tribunale arbitrale può correggere il lodo di propria iniziativa è esteso da 30 a 45 giorni, anche per consentire la previa raccolta delle osservazioni delle parti.

Segretario del tribunale arbitrale

L’articolo 44 prevede che, previa consultazione delle parti, il tribunale arbitrale possa nominare un segretario del tribunale sotto la propria direzione e controllo, senza delegare il potere decisionale.

La disposizione chiarisce inoltre che il segretario deve soddisfare gli stessi requisiti di indipendenza e imparzialità degli arbitri e sottoscrivere una dichiarazione di accettazione, disponibilità, imparzialità e indipendenza.

Emergency Arbitration

Le Regole 2026 introducono chiarimenti per aumentare l’efficacia dei procedimenti di Emergency Arbitration. In particolare, precisano che le richieste di Emergency Arbitration potranno essere rivolte:

  • ai firmatari della convenzione arbitrale;
  • ai loro successori;
  • anche a soggetti non firmatari, qualora il Presidente della Corte ritenga, sulla base degli elementi disponibili, che possa esistere un vincolo derivante dalla convenzione arbitrale.

Le nuove Regole riconoscono inoltre la possibilità di emettere preliminary orders anche senza previa notifica alle altre parti, qualora la notifica possa compromettere l’efficacia della misura richiesta.

Expedited Procedure

Dalla loro introduzione nel 2017, le disposizioni sulla procedura accelerata (Expedited Procedure Provisions, EPP) hanno aumentato l’efficienza dei procedimenti ICC attraverso la nomina predefinita di un arbitro unico, tempi procedurali più brevi, limiti al numero di memorie e udienze e un lodo entro sei mesi dalla data della prima riunione della CMC.

Con le Regole 2026, la soglia economica per l’applicazione automatica delle EPP viene aumentata a 4 milioni di dollari per controversie derivanti da agreements stipulati dopo il 1° giugno 2026. Tale modifica amplia la gamma di controversie ammissibili all’arbitrato accelerato.

Highly Expedited Arbitration

Le Regole 2026 introducono inoltre le nuove Highly Expedited Arbitration Provisions (HEAP), applicabili su base volontaria (“opt-in”), che prevedono un lodo finale entro tre mesi dalla CMC iniziale.

Le HEAP rispondono all’esigenza di una risoluzione estremamente rapida di determinate controversie o questioni specifiche.

Fees and costs

Le Regole 2026 includono nella Schedule of Fees maggiori dettagli su costi e compensi. Per aumentare l’efficienza amministrativa:

  • il Segretario Generale fisserà gli anticipi sulle spese;
  • la Corte continuerà a determinare i compensi arbitrali e le spese amministrative.

E’ stata inoltre aggiornata la tabella delle spese amministrative ICC in dollari americani:

  • riduzione dei costi per controversie inferiori a 10 milioni di dollari;
  • adeguamenti al rialzo per controversie di valore maggiore, per la prima volta dal 2010.

Governance

Le Regole 2026 prevedono che la Corte sia composta dal Presidente, dai Vicepresidenti e dai membri della Corte, eliminando il riferimento agli Alternate Court Members, in linea con la prassi attuale.

Rispondere all’evoluzione delle esigenze delle parti

Dall’inizio del suo mandato come Presidente della Corte, Claudia Salomon si è concentrata sull’adozione di un approccio orientato alle esigenze degli utenti. Le Regole 2026 sono state concepite in quest’ottica, puntando a maggiore efficienza, chiarezza e fruibilità per rispondere all’evoluzione delle aspettative delle parti.

Forte di oltre 100 anni di esperienza come istituzione arbitrale più apprezzata e affidabile al mondo, l’arbitrato ICC continua così ad offrire strumenti all’avanguardia per la risoluzione delle controversie, grandi o piccole che siano, in tutti i settori e con il coinvolgimento di imprese, governi ed enti statali di tutto il mondo.

Contestualmente all’entrata in vigore delle nuove Regole 2026 il 1° giugno, la Corte pubblicherà traduzioni delle Regole varie lingue, oltre ad una versione aggiornata della Guidance Note to Parties and Arbitral Tribunals on the Conduct of ICC Arbitration, aggiornata da ultimo nel gennaio 2021.

Versione comparata delle ICC Arbitration Rules 2021 e 2026

E’ ora disponibile la versione comparata delle Arbitration Rules 2021 e 2026, che evidenzia le modifiche apportate alla precedente versione.

Gli aggiornamenti introdotti nelle nuove Rules intendono migliorare efficienza, chiarezza e gestione dei procedimenti, preservando al contempo la flessibilità, la neutralità e l’integrità procedurale che costituiscono i principi fondamentali dell’arbitrato ICC.

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