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ICC pubblica l'Open Market Index 2026 in vista del G7 Leaders' Summit
12 Giugno 2026
ICC 2026 dell’Open Market Index

In vista del G7 Leaders’ Summit, ICC ha pubblicato l’edizione 2026 dell’Open Market Index (OMI), il nuovo indice che misura il grado di apertura commerciale e agli investimenti delle principali economie mondiali.

Si tratta della prima edizione di una versione completamente rinnovata dell’Indice, sviluppata dalla ICC Global Trade and Investment Commission per offrire una fotografia più accurata e aggiornata dell’apertura economica nell’attuale contesto globale.

L’Open Market Index 2026 introduce infatti una metodologia profondamente aggiornata che, oltre ai tradizionali indicatori commerciali, considera nuovi fattori sempre più rilevanti per il commercio internazionale e gli investimenti.

Un nuovo approccio per misurare l’apertura dei mercati

L’indice si basa su cinque dimensioni fondamentali:

  • apertura commerciale osservata;
  • regime di politica commerciale;
  • apertura agli investimenti diretti esteri (FDI);
  • commercio di servizi digitali;
  • volatilità e prevedibilità delle politiche commerciali.

La prima applicazione della nuova metodologia riguarda i Paesi del G7, che nel 2025 hanno rappresentato circa un terzo degli scambi commerciali mondiali. Nei prossimi mesi ICC estenderà progressivamente l’analisi ad un numero crescente di economie, con l’obiettivo di trasformare l’OMI in una delle principali pubblicazioni di riferimento a livello globale.

Canada al primo posto, Stati Uniti ultimi nella classifica G7

I risultati evidenziano differenze significative tra le economie del G7. Il Canada si posiziona al primo posto per livello complessivo di apertura, mentre gli Stati Uniti risultano ultimi nella graduatoria aggregata. Sebbene il dato statunitense sia influenzato dalle dimensioni del mercato interno, che riducono naturalmente il rapporto tra commercio e PIL, ICC evidenzia anche l’impatto di recenti misure commerciali discriminatorie.

La vera sfida: la prevedibilità delle politiche

L’analisi mostra come i Paesi del G7 ottengano risultati generalmente positivi sul fronte dell’apertura formale dei mercati e del commercio di servizi digitali. L’elemento più critico riguarda invece la crescente volatilità delle politiche commerciali, che rappresenta oggi uno dei principali fattori di incertezza per imprese e investitori.

Secondo il report, le differenze tra i vari Paesi non dipendono tanto dalle regole formalmente adottate quanto dal modo in cui tali regole vengono applicate e dalla frequenza con cui vengono modificate.

Il risultato è un sistema che appare “aperto sulla carta, ma disomogeneo nella pratica”, dove la stabilità normativa emerge come fattore determinante per attrarre investimenti e favorire l’integrazione economica.

Un messaggio per il G7

Commentando i risultati dell’Indice, il Segretario Generale di ICC, John W.H. Denton AO, ha sottolineato come la crescente imprevedibilità delle politiche commerciali rappresenti oggi uno dei maggiori ostacoli al commercio e agli investimenti internazionali.

L’Open Market Index 2026 lancia quindi un messaggio chiaro ai leader del G7: rafforzare la prevedibilità e la coerenza delle politiche commerciali è essenziale per sostenere crescita economica, investimenti e prosperità in un contesto globale sempre più complesso.

Con questa nuova pubblicazione, ICC conferma il proprio impegno nel fornire analisi e strumenti concreti a supporto di un sistema commerciale internazionale aperto, trasparente e fondato su regole condivise.

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