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Commissione Customs & Trade Facilitation di ICC Italia: navigare l'instabilità tra tensioni geopolitiche, compliance doganale e sostenibilità normativa
10 Luglio 2026
Commissione Customs & Trade Facilitaton ICC Italia riunione del 8 luglio 2026

Si è tenuta l’8 luglio 2026 la riunione della Commissione Customs & Trade Facilitation di ICC Italia, un incontro caratterizzato da un’ampia partecipazione e dedicato all’approfondimento dei temi più urgenti per gli operatori del commercio globale. Sotto la guida della Presidente Sara Armella (Armella & Associati) e del Coordinatore Filippo Mancuso (Assonime), rappresentanti istituzionali e delle imprese si sono confrontati su crisi geopolitiche, riforme doganali e nuove normative sulla sostenibilità.

Geopolitica e logistica: la “stabilità dell’instabilità”

L’apertura dei lavori è stata dedicata all’analisi della crisi dello Stretto di Hormuz. Enrico Perticone (Enrico Perticone Consulting) ha evidenziato come l’instabilità geopolitica sia ormai una componente strutturale del commercio moderno, imponendo alle imprese il passaggio da modelli “just in time” a strategie basate sulla resilienza e sulla diversificazione delle catene di approvvigionamento per fronteggiare l’aumento dei costi logistici ed energetici.

Rapporti UE-USA: nuovi dazi e controlli più stringenti

Gaetana Rota (Studio Santacroce) e Alessandro Dalzotto (Confindustria Vicenza) hanno rivolto un focus specifico ai regimi tariffari statunitensi. Dal 1° luglio 2026, nuovi regolamenti europei hanno introdotto regimi di dazio zero o sospensioni per vari prodotti USA, richiedendo però estrema attenzione nella verifica dell’origine delle merci. Sul fronte americano, l’Executive Order n. 14411 del giugno 2026 preannuncia un inasprimento dei controlli: sono previsti requisiti più severi per gli Importer of Record (IOR) e possibili limitazioni per gli importatori non stabiliti negli Stati Uniti, rendendo cruciale un costante monitoraggio della compliance.

La riforma del Codice Doganale dell’Unione e l’e-commerce

Domenico De Crescenzo (CNSD) e Cristiana Marrone (Confetra) hanno illustrato i pilastri della riforma doganale UE, che punta alla digitalizzazione totale tramite lo EU Customs Data Hub e introduce lo status di “Trust and Check” per gli operatori più affidabili. Di rilievo per il settore e-commerce sono l’abolizione della franchigia per spedizioni sotto i 150 euro e l’introduzione di un dazio fisso di 3 euro, misure volte a garantire una maggiore equità e controlli più efficaci.

Sostenibilità e compliance: EUDR, CBAM e lavoro forzato

Marina Brunazzi e Giacomo Mustica (Assonime) hanno esaminato le sfide poste dai nuovi regolamenti europei in materia di sostenibilità:

  • CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism): ormai in fase definitiva, il meccanismo richiede alle imprese di integrare il monitoraggio del prezzo del carbonio nelle strategie aziendali.
  • Lavoro Forzato: il Regolamento (UE) 2024/3015, applicabile dal dicembre 2027, imporrà una rigorosa due diligence su tutta la filiera per impedire l’immissione sul mercato di prodotti ottenuti tramite sfruttamento.

Giovanbattista Pallavicini (Assica) ha invece portato aggiornamenti sull’EUDR (Deforestazione): l’applicazione è slittata al 30 dicembre 2026 (giugno 2027 per le PMI), con l’introduzione di semplificazioni per i piccoli operatori.

Riforma delle accise: lo status di SOAC

Filippo Mancuso ha offerto un aggiornamento sul Soggetto Obbligato Accreditato (SOAC). Questo nuovo status, i cui decreti attuativi sono attesi in autunno, permetterà alle imprese che dimostrano elevata affidabilità fiscale e organizzativa (con un punteggio minimo di 60/100) di beneficiare di importanti riduzioni o esoneri dalle cauzioni nel settore delle accise.

Prossimi appuntamenti e iniziative

I lavori si sono conclusi con l’invito a partecipare a un questionario promosso da ICC Global sul CBAM, finalizzato a raccogliere le esperienze delle imprese nei primi sei mesi di attuazione della normativa, con particolare riferimento alle eventuali criticità riscontrate, agli oneri amministrativi, ai costi sostenuti e alle principali difficoltà operative, da sottoporre alla Commissione Europea e alle autorità competenti.

Il prossimo incontro della Commissione è previsto per l’autunno 2026.

Per maggiori informazioni e per partecipare ai lavori della Commissione Customs & Trade Facilitation di ICC Italia scrivere a Barbara Triggiani | Senior Policy Manager ICC Italia | policy@iccitalia.org

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