Skip to content
Commissione Competition: nuovi orientamenti UE sull’abuso di posizione dominante e il caso Booking/eTraveli
30 Ottobre 2026
Commissione-Competition-ICC-Italia-riunione-28-ottobre-2026

Al centro della riunione del 28 ottobre un confronto sulle nuove linee guida della Commissione europea sull’articolo 102 TFUE e sulle implicazioni della sentenza del Tribunale UE nel caso Booking/eTraveli

La Commissione Competition di ICC Italia, presieduta da Luciano Di Via (Clifford Chance) e copresieduta da Fabrizio Di Benedetto (Intesa Sanpaolo), ha dedicato la riunione del 28 ottobre a due temi di particolare attualità per le imprese e per gli operatori del diritto e dell’economia della concorrenza: i nuovi orientamenti dell’Unione europea in materia di abuso di posizione dominante e la recente sentenza del Tribunale UE relativa all’acquisizione di eTraveli da parte di Booking.

Ad aprire i lavori è stato il Segretario Generale di ICC Italia, Prof.ssa Barbara De Donno, che ha sottolineato il valore del confronto tra competenze giuridiche, economiche e aziendali nell’approfondimento di questioni che incidono direttamente sulle strategie e sulle dinamiche competitive delle imprese.

I nuovi orientamenti UE sull’abuso di posizione dominante

La prima parte della riunione ha approfondito le nuove linee guida sull’applicazione dell’articolo 102 TFUE, con un’introduzione di Giuliana Iudicello (Team antitrust Intesa Sanpaolo) e l’intervento di Svend Albæk, già Vice Capo Economista della Direzione Generale Concorrenza della Commissione europea e oggi Senior Consultant presso Charles River Associates.

Partendo dall’evoluzione dell’approccio europeo all’abuso di posizione dominante, Iudicello ha illustrato i principali contenuti delle nuove linee guida, che riordinano i criteri di valutazione con l’obiettivo di rendere l’accertamento più prevedibile e fornire un riferimento sia alle imprese, per una valutazione ex ante delle proprie condotte (self-assessment), sia alle autorità, nella fase di analisi. Tra gli aspetti di novità, l’attenzione dedicata alle piattaforme digitali e ai mercati post-vendita.

Albæk ha ricostruito il percorso che ha condotto alla nuova disciplina, soffermandosi sulle differenze rispetto agli orientamenti del 2008 e sulle questioni ancora aperte nella versione definitiva. Tra i profili discussi, il significato della concorrenza basata sui meriti, il ricorso a presunzioni nella valutazione delle condotte, il ruolo dell’analisi economica e la possibilità per le imprese di dimostrare l’assenza di effetti escludenti.

Il confronto ha evidenziato l’importanza di un’applicazione delle nuove disposizioni che sappia coniugare l’efficacia dell’intervento antitrust con un adeguato rigore nell’accertamento degli effetti delle condotte, evitando che il ricorso a presunzioni si traduca in una compressione delle possibilità di difesa delle imprese.

Il caso Booking/eTraveli: concentrazioni conglomerali e standard probatori

La seconda parte è stata dedicata alla sentenza del Tribunale dell’Unione europea sul caso T-1139/23 Booking/eTraveli, illustrata da Valerio Sodano, Principal di RBB Economics.

L’analisi ha ricostruito la teoria del danno adottata dalla Commissione europea per vietare l’operazione, evidenziando le peculiarità di una concentrazione tra imprese attive in mercati distinti ma complementari. Al centro della valutazione, il rischio che Booking potesse utilizzare la propria capacità di attrarre clienti nel mercato dei voli per rafforzare ulteriormente la posizione dominante detenuta nel mercato delle prenotazioni alberghiere.

Particolare attenzione è stata dedicata al ragionamento del Tribunale sul rapporto tra elementi quantitativi e qualitativi nella dimostrazione del danno concorrenziale. Pur riconoscendo che l’incremento della quota di mercato derivante dall’operazione sarebbe stato molto contenuto, il Tribunale ha confermato il divieto, attribuendo rilievo anche a fattori quali effetti di rete, inerzia dei consumatori e possibilità di trasferire utenti da un mercato all’altro.

Sodano ha evidenziato alcune criticità economiche della decisione, in particolare il rischio che la distinzione tra concentrazioni orizzontali e non orizzontali perda progressivamente rilevanza e che un miglioramento dell’offerta, pur potenzialmente vantaggioso per i consumatori, possa essere interpretato come un fattore di rafforzamento anticoncorrenziale. Altrettanto centrale il tema dello standard probatorio e del peso da attribuire alle evidenze quantitative, soprattutto quando sono disponibili dati concreti sul funzionamento del mercato.

Un confronto sulle prospettive per imprese e operatori

I due approfondimenti hanno offerto l’occasione per riflettere su questioni che attraversano oggi il diritto della concorrenza europeo: il rapporto tra analisi economica e valutazione giuridica, la definizione del danno concorrenziale, il ruolo delle efficienze e dei benefici per i consumatori e le sfide poste dalle caratteristiche dei mercati digitali.

Il confronto ha confermato il valore delle Commissioni di ICC Italia come luogo di dialogo e approfondimento tra imprese, professionisti ed esperti, nel quale l’evoluzione del quadro regolamentare e giurisprudenziale può essere esaminata attraverso prospettive diverse e con particolare attenzione alle sue ricadute concrete sul mondo imprenditoriale.

Le parole del Presidente della Commissione Competition, Luciano Di Via

Avv. Luciano Di Via, Presidente della Commissione Competition di ICC Italia

“Nel dibattito che si è tenuto sono emersi molti spunti sull’applicazione del diritto antitrust in materia di abuso di posizione dominante e di operazioni di concentrazione, con particolare riguardo al ricorso a strumenti presuntivi individuabili nella prassi decisionale della Commissione europea, utili a guidare le scelte in materia delle imprese.”

“La partecipazione delle imprese alle riunioni della Commissione Concorrenza di ICC consente loro non soltanto di avere immediato accesso alle continue innovazioni della disciplina in materia, e di come essa viene effettivamente implementata, ma anche un libero confronto con le Istituzioni e con alcuni dei maggiori esperti in materia.” — Avv. Luciano Di Via, Presidente della Commissione Competition di ICC Italia

Per maggiori informazioni sulla prossima riunione

Barbara Triggiani | Senior Policy Manager ICC Italia

Condividi

Articoli correlati