Le regole della concorrenza non possono essere applicate allo stesso modo in ogni contesto economico. Nei mercati piccoli e insulari, infatti, fattori strutturali come dimensioni ridotte, isolamento geografico e costi operativi più elevati influenzano profondamente il funzionamento della concorrenza.
È quanto evidenzia il nuovo report sviluppato dalla International Chamber of Commerce in collaborazione con l’Institute for Small Markets Law and Economics e Primerio.
Lo studio sottolinea come, in questi contesti, un elevato livello di concentrazione del mercato non rappresenti necessariamente un segnale di scarsa concorrenza, ma spesso rifletta una realtà economica inevitabile. Per questo motivo, le politiche antitrust devono essere applicate con un approccio contestualizzato e non attraverso modelli standardizzati validi indistintamente per tutte le economie.
Un approccio più flessibile e pragmatico
Il report propone raccomandazioni concrete per rendere le politiche della concorrenza più efficaci nei piccoli mercati, tra cui:
- maggiore attenzione ai comportamenti anticoncorrenziali piuttosto che alla sola struttura del mercato
- enforcement mirato e proporzionato
- rafforzamento della cooperazione regionale tra autorità e istituzioni
L’obiettivo è garantire risultati concreti e sostenibili, preservando al contempo competitività, investimenti e accesso ai mercati.
Il ruolo di ICC nel dibattito globale
Con questa iniziativa, ICC conferma il proprio impegno nel promuovere un sistema economico internazionale più inclusivo ed efficace, capace di tenere conto delle specificità dei diversi mercati e delle esigenze reali delle imprese.
Il report rappresenta un ulteriore contributo al dibattito internazionale sulle politiche di concorrenza e sulla necessità di costruire framework regolatori più flessibili, coerenti con le trasformazioni dell’economia globale.




