La ICC Banking Commission ha fornito orientamenti sull’impatto del conflitto in Medio Oriente sulle operazioni di trade finance, confermando la piena applicabilità delle regole ICC. Il documento ribadisce che tali regole prevedono già il ricorso, previo accordo tra le parti, a strumenti utili alla gestione delle criticità operative, quali ad esempio ritardi nella trasmissione dei documenti, attraverso la presentazione elettronica, oppure variazioni nei percorsi dei trasporti, mediante la previsione di documenti alternativi. L’obiettivo è garantire continuità, certezza giuridica e uniformità nell’utilizzo degli strumenti documentari.
Il documento è disponibile al seguente link.
Il tema è stato al centro della seconda riunione del Tavolo congiunto Commissione Bancaria ICC Italia/ABI, svoltasi il 14 aprile, che ha rappresentato un momento di confronto sull’operatività delle banche nel contesto della crisi in Medio Oriente.
Rischi guerra, assicurazioni e logistica
Nel corso della riunione, ANIA ha illustrato il funzionamento delle coperture assicurative per i cosiddetti “rischi guerra”, generalmente esclusi dalle polizze standard ma assicurabili tramite garanzie dedicate nel trasporto internazionale. In presenza di un aggravamento del rischio, le coperture possono essere rinegoziate a condizioni più onerose, in un’ottica di adeguamento al contesto.
Nell’area del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz si registra un aumento significativo dei premi, pur a fronte di una capacità del mercato assicurativo ancora presente. Sono state inoltre evidenziate criticità legate all’accumulo di rischio nelle aree sensibili e alla difficoltà di individuare rotte alternative, caratterizzate da maggiori costi, tempi più lunghi e limiti infrastrutturali.
Evoluzione delle politiche SACE e SIMEST
Aggiornamenti sono stati forniti anche sulle politiche di intervento di SACE e SIMEST nell’area del Golfo.
SACE ha introdotto una nuova policy che prevede, nei Paesi più fragili, una valutazione caso per caso delle controparti bancarie, con conseguente allungamento dei tempi. È stata inoltre estesa la tempistica dei termini costitutivi di sinistro, con impatti rilevanti sui tempi di recupero e sui costi delle operazioni.
SIMEST intende rafforzare gli strumenti agevolativi a supporto degli investimenti, anche in coordinamento con SACE, prevedendo interventi su operazioni di maggiore dimensione.
Nel complesso, emerge un rafforzamento delle valutazioni di rischio e un adeguamento delle condizioni operative al mutato contesto geopolitico.
Criticità operative e misure previste dalle regole ICC
Tra le criticità operative nell’utilizzo delle lettere di credito nell’area interessata è stata segnalata la necessità di dover presentare documenti di trasporto diversi dalla Bill of Lading prevista nel credito, con possibili profili di non conformità al momento dell’esame dei documenti e successivo rischio di mancato pagamento.
In tali situazioni, oltre al ricorso alla modifica del credito, è stata evidenziata la possibilità di concordare preventivamente nelle condizioni del credito documentario una maggiore flessibilità su modalità di trasporto e relativa documentazione da presentare.
È stata inoltre richiamata l’attenzione sulla corretta scelta delle regole Incoterms®, in particolare sull’uso del CIF, spesso percepito come più protettivo, da punto di vista assicurativo, di quanto non sia in realtà.
Tavolo permanente di confronto
In conclusione, è stata proposta l’istituzione di un tavolo permanente ICC Italia/ABI, con incontri periodici, al fine di rafforzare il confronto su criticità operative e temi strategici, anche attraverso il coinvolgimento di altri stakeholder del sistema.
Per maggiori informazioni sul Tavolo di lavoro, contattare Barbara Triggiani.




