Le crescenti tensioni commerciali e l’indebolimento della fiducia nel sistema multilaterale basato sulle regole rappresentano oggi una minaccia concreta alla prosperità globale. In risposta a questo scenario, la International Chamber of Commerce (ICC) ha pubblicato l’ICC Compact for Trade, Growth and Jobs, un pacchetto di soluzioni pragmatiche – dai “quick wins” immediatamente applicabili fino alle riforme più ambiziose – pensato per aiutare governi e imprese ad affrontare sfide persistenti e sbloccare il pieno potenziale del commercio internazionale.
Al centro del Compact si trovano le esigenze delle piccole e medie imprese (PMI), vera ossatura dell’economia globale, ma ancora ostacolate da barriere che limitano la loro partecipazione al commercio transfrontaliero.
Un sistema commerciale globale a un punto di svolta
La fiducia nel sistema multilaterale è in declino e l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC/WTO) vive una fase di paralisi: alcune funzioni essenziali non sono operative e il suo quadro normativo non riflette più le dinamiche del commercio moderno. Nel frattempo, l’aumento di misure unilaterali di restrizione o distorsione del commercio – spesso accompagnate da ritorsioni – accentua ulteriormente la fragilità del sistema.
Un suo collasso avrebbe conseguenze estremamente gravi. Per questo ICC invita ad un’azione immediata e coordinata per ricostruire fiducia nel commercio come motore di crescita e occupazione.
Il percorso proposto da ICC
Nello spirito dei suoi fondatori, ICC ha delineato una roadmap che coinvolge governi, imprese e partner internazionali, con l’obiettivo di riaffermare il potere del commercio come forza unificatrice.
Attraverso la Call for Action di ICC alla Ministeriale MC14, l’organizzazione sollecita i governi a:
- preservare e rafforzare il ruolo della WTO/OMC;
- avviare un nuovo ciclo di negoziati su accordi plurilaterali, processi decisionali e principi fondamentali.
Parallelamente, l’ICC Compact for Trade, Growth and Jobs propone misure concrete e immediatamente attuabili per rilanciare l’intero sistema commerciale e affrontare le principali difficoltà vissute dalle imprese, in particolare le PMI.
Le tre aree critiche e le raccomandazioni del Compact
1. Alla frontiera: modernizzare e digitalizzare i flussi commerciali
ICC chiede a governi e istituzioni di:
- implementare pienamente l’Accordo WTO sulla Facilitazione degli Scambi (TFA), con particolare attenzione alle esigenze delle PMI;
- accelerare la transizione globale dal cartaceo al digitale attraverso l’adozione dell’UNCITRAL MLETR e sistemi nazionali e regionali interoperabili;
- usare soluzioni digitali per migliorare trasparenza e tracciabilità delle supply chain;
- adottare integralmente la Convenzione ATA e la transizione al sistema digitale eATA Carnet;
- favorire l’uso dei Certificati di Origine digitali, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, e sviluppare regole armonizzate sull’origine non preferenziale.
2. Oltre la frontiera: aggiornare le regole e aumentare la trasparenza
ICC propone:
- la modernizzazione delle regole della WTO/OMC, includendo maggiori input dal settore privato;
- nuovi standard multilaterali su sussidi industriali, trasparenza e notifiche, con un forum di peer-review;
- regole comuni sui controlli all’esportazione e obblighi di notifica;
- la creazione di un global materials data hub per tracciare i flussi di materiali critici e prevenire disruption delle supply chain;
- nuove regole WTO sui flussi transfrontalieri di dati;
- l’integrazione delle esigenze delle imprese nei meccanismi di Carbon Border Adjustment (CBAM) e uno standard unico globale per la contabilità delle emissioni.
3. Ambiente economico favorevole al commercio
ICC invita i governi a:
- riformare il trattamento del trade finance nel framework Basilea III, per colmare il divario globale di finanziamento al commercio;
- facilitare la collaborazione tra banche multilaterali di sviluppo e banche commerciali per espandere l’offerta di trade finance;
- rafforzare i meccanismi di risoluzione delle controversie e favorire l’accesso delle PMI ai metodi di risoluzione alternativa (ADR e ODR).
Un messaggio chiaro: il sistema multilaterale va salvato e modernizzato
La realtà è semplice: l’economia reale non può permettersi un sistema commerciale multilaterale indebolito.
Per ristabilire fiducia e garantire un commercio più semplice, equo e prevedibile, servono:
- volontà politica dei governi;
- collaborazione con il settore privato;
- implementazione delle soluzioni pratiche indicate nel Compact.




