Skip to content
Moratoria WTO sull’e-commerce: ICC a difesa di un pilastro del commercio digitale globale
14 Gennaio 2026
Mappa del mondo digitale a supporto della posizione di ICC sulla Moratoria WTO sull’e-commerce.
La Moratoria WTO sulle trasmissioni elettroniche è essenziale per un commercio digitale aperto, accessibile e senza barriere. ICC ne chiede il rinnovo permanente in vista della MC14.

Il commercio internazionale ha subito cambiamenti profondi e irreversibili: oggi oltre la metà dei servizi attraversa i confini in formato digitale. Dal cloud design alla formazione online, dalle piattaforme digitali ai contenuti creativi, le esportazioni digitali non sono più il futuro, ma una realtà consolidata dell’economia globale.

In questo contesto, la Moratoria WTO sui dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche rappresenta uno strumento essenziale per garantire un’economia digitale aperta, accessibile e competitiva. In vigore da oltre 25 anni, la Moratoria impedisce l’introduzione di dazi sulle trasmissioni elettroniche, consentendo al commercio digitale di fluire liberamente oltre i confini, senza tariffe, burocrazia aggiuntiva o costi nascosti.

Grazie a questo impegno multilaterale, milioni di piccole imprese, imprenditori, professionisti e creatori di contenuti possono oggi competere sui mercati internazionali, crescere e raggiungere nuovi clienti. Strumenti digitali, servizi cloud, app, contenuti e servizi online sono diventati leve fondamentali di inclusione economica e sviluppo.

Cosa accadrebbe senza la Moratoria?

Un suo mancato rinnovo porterebbe a una frammentazione dell’economia digitale, sostituendo un quadro globale aperto con un mosaico di regole nazionali. I costi di strumenti e servizi digitali aumenterebbero, colpendo in modo sproporzionato micro, piccole e medie imprese e i consumatori, in particolare nei Paesi in via di sviluppo.
La crescita digitale rallenterebbe, la competitività diminuirebbe e l’accesso a soluzioni digitali accessibili diventerebbe più difficile proprio dove è più necessario.

Allo stesso tempo, le imprese si troverebbero ad affrontare maggiore complessità normativa e costi di conformità più elevati, a fronte di benefici fiscali limitati per i governi. L’assenza di un chiaro meccanismo per tassare i “dati alla frontiera” aumenterebbe inoltre l’incertezza giuridica e tecnica, frenando innovazione e investimenti.

L’appello di ICC

In vista della 14ª Conferenza Ministeriale della WTO (MC14), in programma a marzo 2026, ICC invita i governi a rinnovare e rendere permanente la Moratoria sull’e-commerce, per tutelare un’economia digitale aperta, accessibile e conveniente per tutti.
Come voce globale delle imprese, ICC ribadisce che il commercio digitale è un motore di crescita, inclusione e opportunità. Difendere la Moratoria significa proteggere decenni di progresso e garantire che l’economia digitale resti uno spazio aperto all’innovazione, alla creatività e allo sviluppo globale.

Il contributo di imprese, innovatori e creatori è fondamentale: condividere esperienze e far sentire la propria voce rafforza questo impegno collettivo per un’economia digitale senza barriere.

Le PMI sono invitate ad aderire alla campagna ICC in favore della Moratoria

Fai sentire la tua voce: Condividi la tua esperienza con icc@iccitalia.org.
Leggi la Factsheet e approfondisci: WTO e-commerce Moratorium.

Condividi

Articoli correlati

Vuoi ricevere il programma del Moratoria WTO sull’e-commerce: ICC a difesa di un pilastro del commercio digitale globale?
Sei un associato ICC Italia?
Privacy *
Acconsento ad essere ricontattato per ricevere informazioni di orientamento su questo programma, borse di studio, nuove opportunità ed eventi (è possibile disiscriversi in qualunque momento attraverso il link presente nelle nostre email). Leggi l'informativa sulla Privacy