La chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe trasformarsi in una crisi alimentare globale? È questa la domanda al centro del nuovo episodio di ICC Trading Thoughts, il podcast di ICC dedicato alle grandi sfide che stanno ridefinendo il commercio internazionale e l’economia globale.
Gli ospiti dell’episodio
In questo episodio, Andrew Wilson, Deputy Secretary General di ICC, dialoga con Svein Tore Holsether, Presidente e CEO di Yara International, una delle principali aziende mondiali nel settore dei fertilizzanti e della nutrizione delle colture, per analizzare le conseguenze della prolungata interruzione dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz.
Un rischio meno visibile ma potenzialmente più grave
Se l’attenzione mediatica si è concentrata soprattutto sugli effetti della crisi sui mercati energetici, ICC richiama l’attenzione su un rischio meno visibile ma potenzialmente ancora più grave: l’impatto sulle forniture globali di fertilizzanti e, di conseguenza, sulla produzione agricola e sulla sicurezza alimentare mondiale.
Secondo quanto evidenziato nel podcast, circa un terzo del commercio mondiale di urea transita attraverso lo Stretto di Hormuz. Le attuali interruzioni stanno già provocando un aumento dei costi per gli agricoltori, che si trovano a fronteggiare prezzi crescenti per fertilizzanti ed energia senza un corrispondente incremento dei prezzi agricoli.
Le conseguenze nei Paesi in via di sviluppo
Particolarmente preoccupante è la situazione nei Paesi in via di sviluppo, dove una minore disponibilità di fertilizzanti potrebbe tradursi in un drastico calo delle rese agricole. Alcuni studi citati nel corso della conversazione indicano che, in determinate colture e aree geografiche, l’assenza di fertilizzanti azotati potrebbe determinare riduzioni dei raccolti fino al 50%.
Le possibili misure per mitigare la crisi
Nel corso dell’episodio vengono inoltre analizzate le possibili misure per mitigare gli effetti della crisi, tra cui il sostegno mirato agli agricoltori, il miglior utilizzo delle tecnologie per l’agricoltura di precisione e il rafforzamento della cooperazione internazionale per garantire la continuità delle catene di approvvigionamento.
Transizione climatica e resilienza dei sistemi alimentari
Un altro messaggio chiave emerso dal confronto riguarda la necessità di non rallentare la transizione climatica. Al contrario, secondo gli ospiti, la crisi attuale dimostra l’urgenza di costruire sistemi alimentari più resilienti, sostenibili e capaci di affrontare shock geopolitici e climatici sempre più frequenti.
L’impegno di ICC
Con questo nuovo episodio, ICC conferma il proprio impegno nel portare all’attenzione della business community e dei decisori pubblici le implicazioni economiche e sociali delle grandi crisi globali, promuovendo soluzioni concrete a sostegno della sicurezza alimentare, della stabilità commerciale e della cooperazione internazionale.




